La mia esperienza personale: come rimuovere le verruche grazie all'ipoclorito di sodio con il Metodo Ruffini

Premessa importante: questo è un articolo spontaneo, nessuno mi ha chiesto di scriverlo e non ricevo soldi per farlo. Quindi ciò che scrivo sarà completamente privo di conflitti d'interesse. Ovviamente sta al lettore crederci o meno e informarsi in modo più approfondito.

Per circa 10 anni le mie mani sono state accompagnate da alcuni "calli" che sono apparsi in età adolescienziale (la prima volta che me ne resi conto fu alle scuole medie). Non ci avevo mai dato molta importanza, però ad un certo punto volevo capire meglio come poter risolvere.

Da quel che potevo capire, la soluzione era di rimuoverle chirurgicamente. Allora ho iniziato a cercare altre possibilità: prodotti di vario genere per rimuovere le verruche sembravano non mancare.

Ho acquistato la dermovitamina (proprio questa che ho linkato) al modico prezzo di circa 18 euro per 0,5ml. Risultati quasi nulli.

Ho provato allora con una "pomata" o "gel" acquistata in farmacia al modico prezzo di 16 euro per (se ricordo bene) circa 10ml. Le verruche si "spellavano" e potevo "grattarle via" un po', ma poi tornavano.

Nel frattempo ero venuto anche a conoscenza anche del Metodo Ruffini e del fantastico Ipoclorito di Sodio. Ecco che mi si è aperto un nuovo mondo.

Ho deciso di acquistare quindi il libro "Curarsi con la candeggina?" a circa 20 euro. Ho poi acquistato un litro di ipoclorito di sodio (14/15%) al costo di 3,50 €/L e 7,90€ di spedizione.

Dopo aver provato con 2-3 prodotti diversi non sapevo bene quanto fidarmi ancora, ma ho deciso di proseguire perchè volevo risolvere il problema.

Ho iniziato dunque ad applicare l'ipoclorito di sodio, poche gocce bagnando un dito e "spalmandole" sopra i punti delle mani interessati. In totale avevo una sul pollice della mano destra, una sull'indice, due sul medio, e un'altra sull'indice della mano sinistra. Alcune verruche si sono anche formate nel corso del tempo: altre due sul pollice, una nuova sopra l'indice (cioè nel verso con l'unghia, a circa metà dito) e una sull'anulare. Addirittura si stavano iniziando a formare sul palmo della mano destra. La sinistra, per fortuna, come dicevo ne aveva una sola e sembrava non espandersi.

Inizialmente non vedevo risultati, devo dire la verità. Alla fine però il problema è completamente sparito!

Come ho curato le verruche, in termini pratici

I prodotti che ho citato prima, cioè la dermovitamina e i gel, garantivano che la verruca si poteva rimuovere in poche applicazioni. Non è stato così.

Anche il Metodo Ruffini fa delle affermazioni simili. La differenza però, è che il Libro consiglia di effettuare delle "infiltrazioni" di pochi ml di ipoclorito, con l'aiuto di un medico e di una piccola siringa (es. insulina). Io non facevo così, mi limitavo a "massaggiare" il prodotto sopra la pelle. Considerando che le mie verruche erano lì da almeno 10 anni, ho voluto insistere e fidarmi. Inoltre, l'ipoclorito costava davvero poco.

Se avessi continuato ad acquistare dermovitamine e gel per mesi, avrei speso centinaia di euro per, probabilmente, trovarmi al punto di partenza.

Ho iniziato a cercare meglio sui forum ciò che si diceva di "Verruche e metodo ruffini". Qualcuno suggeriva l'uso di una pietra pomice per "grattare" la superficie delle verruche.

Mi si è accesa una lampadina, la cosa aveva senso. Ho acquistato una pietra pomice con circa 3 euro, e ho iniziato a grattare le verruche leggermente, ogni tanto con più energia, arrivando anche a provocare delle picocle perdite di sangue. Non sapevo se stavo agendo bene o male.

Ho proseguito così per alcune settimane, applicando l'ipoclorito 1-2 volte al giorno, sempre "spalmandolo" sopra ogni verruca, con il dito o con il cotton fioc. Inoltre, per le verruche "originali" e più vecchie, usavo un tagliaunghie per renderle più sottili e poi premevo bene sulla verruca sperando che l'ipoclorito entrasse più a fondo.

Forse tu che stai leggendo queste parole non ci crederai, ma ti posso assicurare che la sorpresa è arrivata.

Ho continuato per settimane, forse potrei dire anche per mesi, all'inizio avevo anche interrotto le operazioni perchè stavo perdendo la fiducia.

Ad un certo punto però ho visto che le verruche si stavano "sgonfiando", stavano perdendo spessore.

Quale concentrazione ho usato e come ho diluito l'ipoclorito di sodio

La concentrazione di Ipoclorito di sodio che ho usato: 14/15% senza diluire. Ho provato anche al 6% e 12% ma nel mio caso, con verruche molto resistenti e vecchie e senza infiltrazioni, ho avuto risultati buoni a mio avviso solo con una percentuale più alta.

Finalmente, le verruche spariscono

Le vedevo assottigliarsi, le spellavo per riuscire a entrare più in profondita con l'ipoclorito. Alcune verruche erano in realtà profonde qualche millimetro (penso di poter dire un totale di 3-4 mm almeno, tra sopra e sotto pelle). Con il passare dei giorni, le verruche stavano scomparendo. Ora mi guardo le mani e ancora mi sembra incredibile, a volte mi fa quasi strano "unire" indice e medio e non sentire più quella "montagnetta" di pelle, passatemi il termine.

Più sotto potete trovare le foto prima/dopo trattamento.

Il Libro "Curarsi con la candeggina?"

Ora vorrei spendere alcune parole per questo libro che mi ha aiutato molto. Anzitutto ringrazio i dottori Ruffini (padre e figlio) per il loro impegno. È difficile trattare questi temi perchè sono poco popolari e poco conosciuti. Ho scritto questo articolo per dare il mio piccolo contributo e far conoscere il Metodo Ruffini.

Il libro racconta un po' la storia della ricerca sul Metodo Ruffini, racconta come l'ipoclorito di sodio sia un ottimo prodotto per svariati usi, eppure così poco usato. Potrebbe curare decine di malattie!

Inoltre questo libro contiene delle pratiche "istruzioni" per applicare l'ipoclorito contro diversi problemi: verruche, herpes, infezioni, ferite, fuoco di sant'Antonio, dermatite, e molto altro!

Lo consiglio per apprendere nozioni importanti sulle interessanti scoperte fatte dagli studi del dottor Ruffini!

Vai al sito web del Metodo Ruffini e acquista il libro!

Se sei interessato ci sono anche altri libri riguardo al Metodo: Vi presento il Metodo Ruffini, Una bibliografia per il Metodo Ruffini

Cos'è l'ipoclorito di sodio?

Trovate la spiegazione tecnica sul sito del Metodo Ruffini oppure su Wikipedia, vi riporto di seguito un riassunto delle nozioni principali:

L'ipoclorito di sodio è il sale di sodio dell'acido ipocloroso. La sua formula chimica è NaClO.

In soluzione acquosa in concentrazione variabile dall'1% al 25% circa, di colore giallo-paglierino e dal caratteristico odore penetrante, è noto nell'uso comune come sbiancante e disinfettante.

Il Metodo Ruffini è un trattamento dermatologico a uso topico basato sull’ipoclorito di sodio (NaClO), diluito in acqua in concentrazione compresa tra il 6 e il 12 per cento.

Come spiega Gilberto Ruffini, il vero principio attivo del metodo è l’acido ipocloroso (HClO), che si viene a formare per reazione quando l’ipoclorito di sodio entra in contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno. Come nell’assalto a una città fortificata, scinde i legami idrogeno di alcuni componenti della membrana o parete cellulare e, disgregate le mura di cinta, ha campo libero nell’affrontare le altre componenti del microrganismo, distruggendone perfino il dna, senza lasciargli quindi la possibilità di riformarsi. È questo il processo con cui l’ipoclorito elimina virusbatteriprotozoi e funghi. I tempi di applicazione variano in base al tipo di tessuto e al tipo di struttura dell’agente patogeno.

Le foto

Queste sono le foto del prima e del dopo... Si nota la differenza?