FEAR: uno sparatutto horror molto suggestivo

Recensione

F.E.A.R., acronimo di First Encounter Assault Recon, è un FPS Horror del 2005 sviluppato dalla Monolith Production e pubblicato dalla Sierra.

Consigliato principalmente a coloro che cercano giochi con una buona storyline, che coinvolga e incuriosisca, il gioco è chiaramente rivolto agli amanti del genere horror. Non aspettarti scene di orrore ogni due passi, perchè è pur sempre uno sparatutto, non può basarsi solo sul “far paura” al giocatore con dei jumpscare, ma le sue ambientazioni e gli effetti utilizzati lo rendono davvero unico nel suo genere, considerando anche che è stato sviluppato in un periodo nel quale effetti speciali del genere erano rari. Le ambientazioni di FEAR possono essere davvero suggestive, come il classico ospedale abbandonato o la fabbrica semi-distrutta, e la storia diventa davvero intrigante perchè sarai catapultato in un mondo psichico fatto di allucinazioni, nelle quali ti trovi in stanze che si modificano da sole, oppure, mentre stai attraversando un corridoio, lo scenario si trasforma e si riempie di fiamme e sangue. Il personaggio più caratteristico è Alma, lo spirito della bambina che incontrerai più volte nel gioco.

In fondo all’articolo troverai una galleria di immagini di F.E.A.R. per poter vedere come si presenta il gioco.

Indice

Introduzione

La F.E.A.R. è una squadra speciale dell’esercito americano che si occupa di casi che riguardano il paranormale. Ti troverai nei panni di un personaggio la cui storia non è ben conosciuta, si sa solo che ha delle abilità particolari perchè ha superato tutti i test nel modo migliore in breve tempo, nello specifico ha dei riflessi molto sviluppati, i quali ti permetteranno nel corso del gioco di utilizzare la SlowMo, la modalità per rallentare il tempo per gestire meglio la situazione e uccidere i nemici.

È il nuovo Apripista della squadra, così viene chiamato dai compagni, senza altre specifiche sul nome o sulla sua origine. La F.E.A.R. dovrà occuparsi di combattere alcuni soldati, che sono in realtà dei cloni militari, chiamati nel gioco Replicanti, che hanno perso il controllo. Il loro comandante è Paxton Fettel, che conoscerai meglio durante i dialoghi telepatici che ti verranno proposti. Fettel ha dei poteri psichici che utilizza per comunicare con l'Apripista e per controllare i Replicanti. La ATC - Armachan Technology Corporation - vende armi al Ministero della Difesa americano e conduce degli esperimenti segreti, che saranno poi la causa di questa problematica con i Replicanti, e anche la causa delle allucinazioni dell’Apripista nonchè degli eventi successivi.

Personaggi e Storia

Inizialmente la squadra è composta dal comandante Rowdy Betters, il veterano Spen Jankowski e il medico Jin Sun-Kwon, che appariranno poco nel corso del gioco perchè si svolge principalmente stand-alone, cioè l'Apripista sarà spesso in soltaria.

I personaggi più interessanti di FEAR sono sicuramente Alma, la bambina fantasma che compare diverse volte sia in forma di bambina con il suo vestito rosso, sia come donna cresciuta (ma sempre senza vestiti) e questo è legato alla sua morte in laboratorio.

Attenzione: Qui ci sono dei riferimenti ai personaggi che potrebbero rovinarti la sorpresa, quindi puoi passare oltre se preferisci.

Si scopre infatti che Alma è stata presa per fare dei test in laboratorio sulle capacità psichiche indotte, aveva solo 8 anni quando è stata portata in laboratorio e l’hanno usata per farle fare dei bambini (due dei quali sono l’Apripista, cioè il giocatore e Paxton Fettel) che dovevano poi, con i loro poteri psichici, comandare l’esercito di soldati Replicanti. Quindi noi giochiamo nei panni di uno dei figli di Alma, e combattiamo contro nostro fratello Fettel. Nelle espansioni Extraction Point e Perseus Mandate vedremo ulteriori sviluppi di questa storia, infatti in Perseus Mandate incontreremo Harlan Wade, che è il padre di Alma. In F.E.A.R. 2, il secondo capitolo della saga, il personaggio giocante è un altro e fa parte di un’altra squadra FEAR.

Da quello che si può capire dalla storia sembra che l’Apripista del primo capitolo abbia anche egli poteri psichici come la madre, questo spiegherebbe le visioni e i riflessi che creano la Slow Motion. Nel secondo FEAR sembra che il giocatore, sebbene sia una persona diversa, sia in realtà un clone dell’Apripista (che avrebbe anche un certo senso) o forse le sue capacità sono state modificate in laboratorio. Non è molto chiaro dalla storia del gioco perchè non viene spiegato dettagliatamente. In qualche modo però ci deve essere la spiegazioni per la quale anche questo personaggio ha i riflessi migliorati, (quindi la SlowMo) ed ecco perchè forse la tesi del clone è più probabile. In FEAR 2 infatti il giocatore si chiama Sergente Beckett il che sembra non avere nulla a che fare con il primo FEAR.

Paxton Fettel è il “cattivo” del gioco, anche se non l’unico di certo è il più temibile, poichè lui controlla i Replicanti e si presenta più volte nelle nostre visioni. E alcune volte anche fisicamente, ma non lo affrontiamo mai direttamente nel gioco.

Ambientazione

Come accennato le ambientazioni sono cupe e principalmente in luoghi bui, abbiamo una torcia che possiamo usare per un po’ prima di dover lasciare che si ricarichi, ci aiuterà a trovare oggetti e percorsi alternativi. Il gioco si svolge quasi sempre al chiuso all’interno di edifici come ospedali, fabbriche, case, laboratori. Alcune volte abbiamo dei combattimenti in strada o in piazza. Gli edifici che esploreremo avranno situazioni prevalentemente “claustrofobiche” in cui ci troviamo stretti e al buio, anche se non mancano certo le stanze grandi. Abbiamo alcuni clichè horror come gli ascensori che si bloccano, gli alleati che si dividono da noi o muoiono, i nemici o le visioni che ci appaiono improvvisamente con sottofondo musicale tenebroso. Se siete veri amanti dell’horror, è obbligatorio per voi giocare FEAR al buio e senza altri rumori, in modo da farvi coinvolgere al massimo. Non vi preoccupate che alcune scene vi faranno provare più di qualche brivido.

Equipaggiamenti

In questo FPS abbiamo armi classiche come mitragliatori, fucili a pompa e pistole. Personalmente consiglieri di usare le pistole che sono quasi dei fucili da cecchino per la loro precisione e potenza, e il fucile a pompa per gli scontri ravvicinati e a media distanza, che se sapete usarlo è devastante. Nel secondo FEAR ad esempio (F.E.A.R. 2) sono stati entrambi depotenziati a favore del mitra che è l’arma principale da utilizzare. Possiamo portare fino a 10 Medikit, e se sappiamo cercare troveremo i booster (miglioramenti) di vita e riflessi: i primi aumentano di 5 punti ognuno la nostra vita, i secondi aumentano il tempo di durata dei riflessi potenziati quindi della Slow Motion. C’è poi l’armatura, che si tratta di un giubotto antiproiettile, che ci darà maggiore resistenza nei combattimenti. Non è presente lo scatto durante la corsa. In FEAR 2 invece le cose cambiano, le armi sono simili, a parte ciò che dicevamo prima, possiamo portare fino a 3 medikit, non abbiamo i potenziamenti di vita ma abbiamo dei medikit istantanei che appena raccolti ci curano un po’ di salute se ne abbiamo bisogno. Sono sempre presenti i booster di riflessi, anche se meno rispetto al primo titolo, ed è stato introdotto lo scatto durante la corsa. In entrambi i titoli abbiamo granate di vario tipo, mine e torrette.

Combattimenti ed I.A.

La parte migliore di questo FPS vecchio stile è il combattimento. Infatti il gioco ci mette di fronte a battaglie coinvolgenti e anche difficili, ogni nemico adotterà il proprio stile, tra chi si ripara ed esce per sparare, e chi utilizza molto la SlowMo da vicino. Già al secondo livello di difficoltà su quattro (livello moderato) i combattimenti si fanno interessanti. I nemici si muovono velocemente e, se finiamo il tempo di SlowMo, potremmo trovarci in difficoltà. Inoltre i nemici NPC sono molto intelligenti, questo fa notare la qualità dell’intelligenza artificiale del gioco, che viene riportata da molte riviste e siti, perchè è davvero ben sviluppata, da fare invidia ai moderni titoli come Call of Duty o Battlefield. Alcune volte infatti vedremo soldati crearsi ripari momentanei dietro divani e tavoli, sparare da sopra la testa, fingersi morti, cercheranno spesso di aggirarci o di inseguirci, si arrampicano oppure si buttano da qualche metro di altezza. Insomma, non sono scontati come su altri giochi, dove si mettono in un punto e restano più o meno fermi.

Tutto questo lo rende un FPS molto valido che vi farà di certo divertire.

Grafica e Audio

La grafica è old-style perchè è un gioco del 2005 quindi non abbiamo una grafica perfetta, come stile è molto simile a SWAT4 (sviluppato da Irrational Games e pubblicato sempre da Sierra) e Counter Strike. Gli effetti restano accettabili anche al giorno d’oggi, sono molto belli durante le visioni psichiche.

Ogni tanto vedremo mancare delle texture di riempimento o dei modelli grafici, ma nulla di così grave.

Suoni e colonne sonore sono buoni, spesso affrontiamo situazioni macabre accompagnate da altrettanto cupe melodie, quindi il lato horror è soddisfacente da questo punto di vista.

Conclusioni

In generale, F.E.A.R. è un ottimo titolo FPS che merita di essere giocato per la sua storia coinvolgente e, se anche non siete amanti delle storyline o degli horror, vi divertirete nei combattimenti, non sottovalutateli. Giocatevi questo titolo che è seguito anche da FEAR2, con una storia diversa, e da FEAR3 che è però sviluppato da un’altra casa ed è differente dai precedenti.

Il primo titolo della saga è molto valido e vale la pena provarlo!

Vi lascio una piccola galleria di immagini da F.E.A.R. Extraction Point, la prima espansione di FEAR.